Musei del cibo: i 3 più golosi e divertenti

Musei del cibo: i 3 più golosi e divertenti

Scopri tutte le curiosità e i segreti del Parmigiano Reggiano, del gelato e dell’Aceto Balsamico, in questi 3 interessanti e golosi Musei del Cibo Italiano.

Quando un alimento diventa "arte"? Per scoprirlo basta visitare uno degli interessantissimi musei del cibo che oggi in Italia sono sempre più numerosi. D'altronde dove, se non in un Paese come il nostro, che da sempre ha fatto della cucina e della gastronomia una vera e propria ragione di vita, ci potrebbero essere numerose esposizioni dedicate ai cibi più amati e allo stesso tempo più utilizzati? Non solo in cucina ovviamente, ma anche nelle ricette di stuzzichini da aperitivo o in quelle dei cocktail. Così, visitare uno o più di questi "golosi" musei permette sia di scoprire curiosità scientifiche e tecniche di produzione di un alimento, sia magari di vivere vere esperienze interattive, grazie alla tecnologia e al digitale. Secondo noi allora sono tre le esposizioni che sono da visitare se vi affascina questo tema: il Museo del Gelato, il Museo del Parmigiano Reggiano e il Museo dell'Aceto Balsamico.

Il gelato da scoprire

Soprattutto quando è estate, ma non solo, uno dei cibi più amati e consumati in Italia è da sempre il gelato. Fresco, dolce o alla frutta, incontra di solito i gusti di tutti. Lo sanno bene alla Carpigiani, storica azienda di macchine per la produzione del gelato. E per raccontare la storia di questo alimento di grande successo hanno dato vita a un divertente e speciale Museo del Gelato. Inaugurato già nel 2012, il Gelato Museum è un centro culturale dedicato alla comprensione e all’approfondimento di storia, cultura e tecnologia del gelato artigianale e delle professionalità di coloro che lo hanno trasformato nel corso dei secoli. Il tutto attraverso un percorso interattivo organizzato su tre livelli: l’evoluzione del gelato nel tempo, la storia della tecnologia produttiva e dei luoghi e modi di consumo del gelato. Nel museo di oltre 1.000 metri quadrati, trovano spazio 20 macchine originali, postazioni multimediali, 10mila foto e documenti storici, strumenti e accessori d’epoca. E per chi ama tanto il gelato da volerlo sfruttare anche al momento dell'aperitivo, nessun problema: può preparare a casa senza fatica il Sorbitter, delicato e profumato cocktail a base di gelato al limone e pompelmo rosa.

Parmigiano senza segreti

Formaggio italiano famoso in tutto il mondo, il Parmigiano Reggiano nasce addirittura nel Medioevo, anche se è soprattutto dal Novecento che viene prodotto in modo davvero "industriale" e si diffonde nella nostra dieta quotidiana. Lo si scopre facilmente visitando il Museo del Parmigiano Reggiano, una coinvolgente esposizione (che fa parte della collana di Musei del Cibo della Provincia di Parma) che è ospitata in un complesso di origine settecentesca ed è composto da una casa colonica con stalla e fienile e da un prezioso caseificio di forma circolare, all'interno del quale è possibile scoprire da vicino i segreti della produzione di questo famosissimo formaggio. Non mancano neppure l'esposizione di attrezzi storici e naturalmente l'angolo della degustazione. È facile allora innamorarsi ancora di più del gusto unico di questo cibo antico e quindi pensare di riproporne i profumi anche al momento dell'aperitivo, magari sotto forma di finger food da preparare a casa. Una ricetta semplice ma accattivante è quella dei coni di parmigiano con ricotta di bufala, pistacchi e chiodi di garofano che si possono servire in tutte le stagioni.

Balsamico ma gustoso

Alimento nobile per tradizione e definizione, l’aceto balsamico è un prodotto antico e originale che vale la pena scoprire in tutti i suoi segreti visitando il Museo del Balsamico Tradizionale. Un'esposizione che è la porta di ingresso nel mondo del balsamico: attraverso le sue sale è infatti possibile conoscere le caratteristiche tecniche e gli oggetti legati alla produzione, ma anche immergersi nel fascino dei profumi e dei gusti di questo inimitabile prodotto. Se la produzione di aceto risale infatti a tempi molto antichi, nel tempo l’uomo è intervenuto sul prodotto e hanno fatto la loro comparsa gli aceti speciali e aromatici. Anche se le radici del Balsamico Tradizionale sono da ricercare nella consuetudine di cuocere il mosto di vino: è interessante scoprire infine che accanto al Tradizionale, prodotto da normali famiglie nella loro casa, si trovano in vendita due distinti aceti: l’Aceto Balsamico di Modena IGP e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. Per portare tutta questa storia di gusto anche al momento dell'aperitivo si può preparare come stuzzichino una bruschetta con crudo, grana, pomodorini e Aceto Balsamico di Modena. Tostare il pane di grano duro e quindi disporre prima il prosciutto crudo, quindi i pomodorini tagliati a dadini, infine il grana fatto a scagliette. Completare il tutto con gocce abbondanti di Balsamico.