Aperitivi poliglotti

Aperitivi poliglotti

Come si dice aperitivo nel mondo? Scopritelo tra drink originali e appetizer sfiziosi e scavalcate ogni barriera linguistica.

Da “On va prendre un verre?” a “Let’s have a drink?”, fino al più festaiolo “Vamos a tomar algo?” e al deciso “Auf was trinken wir”? 100 e più modi per dare il via al rito più amato dagli italiani: l’aperitivo.

Che gli abitanti del Bel Paese adorino viaggiare, lo dimostrano anche gli ultimi dati rilevati dall’Istat: nel 2013 i viaggi con pernottamento sono stati ben 63.154.000.

Qual è la prima cosa da fare prima di partire? Sicuramente essere predisposti alla comprensione della lingua del Paese di destinazione e soprattutto essere in grado di farsi capire! Corsi di lingua, lezioni online, ore e ore di esercizi grammaticali… Utili, certo, ma tra una riunione di lavoro e le mille commissioni da sbrigare, chi ha la testa?

Ecco arrivare in nostro soccorso gli aperitivi in lingua, l’ultima tendenza delle grandi città. Un drink, appetizer sfiziosi, un’atmosfera informale e la voglia di incontrare volti nuovi, pronti a consigliare nuove mete per i prossimi viaggi... il tutto ovviamente in lingua. Inglese, francese, tedesco, spagnolo. Basta scegliere l’idioma e sul web si possono trovare tante occasioni per praticare un po’ di conversation, divertendosi. Organizzati dai locali stessi, dalle scuole di lingua, dalle associazioni di studenti o da quelle multiculturali, la mappa degli aperitivi in lingua attraversa tutta Italia.

Partiamo da Milano, dove Passport Milano organizza ogni sera della settimana un aperitivo in diversi locali della zona centrale, come il Palo alto (zona Porta Romana), El Paso de Los Toros (Porta Venezia) o DoHenry’s Cafè (Porta Genova). Anche nell’hinterland, e in particolare al Turné di Monza, il martedì ci sono gruppi di conversazione in inglese, spagnolo, francese, tedesco e italiano per stranieri.

Nella Capitale, l’Associazione Culturale Amaita ha coniato all’interno del Ristorante Rec23 il simpatico slogan “We tandem together”: proprio come su una bicicletta con doppi pedali, l’unione fa la forza e: mixando persone di diversa provenienza linguistica, imparare nuovi idiomi è molto più semplice. Sempre a Roma, anche il Cafè Bohemien allestisce diversi tavoli di conversazione, tutti presidiati da un madrelingua. E a Palermo? L’orgoglio siciliano scavalca ogni barriera linguistica, tanto che l’Associazione Moltivolti organizza aperitivi giocosi in lingua, dal curioso titolo “Let’s Amunì”!