GLI APERITIVI E I COCKTAIL PIÙ FAMOSI: LE STORIE E I FINGER FOOD CON CUI ACCOMPAGNARLI

GLI APERITIVI E I COCKTAIL PIÙ FAMOSI: LE STORIE E I FINGER FOOD CON CUI ACCOMPAGNARLI

La storia dietro ai cocktail più famosi del mondo, da Bellini a Woody Allen passando per Ernest Hemingway e Maria I d’Inghilterra: scoprite il loro inestimabile contributo.

La storia dietro ai cocktail più famosi del mondo, da Bellini a Woody Allen passando per Ernest Hemingway e Maria I d’Inghilterra: scoprite il loro inestimabile contributo.

STORIA DEI COCKTAIL PIÙ FAMOSI

Come dietro alla parola cocktail c'è una storia, anche dietro i cocktail più conosciuti o gli aperitivi più originali ce n'è sempre una che andrebbe conosciuta e approfondita. Il metodo più ovvio e divertente per fare un tuffo nella storia dei cocktail e dei drink è sorseggiare un aperitivo in un locale di tendenza. Basta infatti leggere con attenzione una lista dei cocktail per iniziare un affascinante viaggio tra maestri della storia dell’Arte ed eroi della mitologia greca.

  • Bellini All’ora dell’aperitivo, per accompagnare appetizer e finger food in perfetto italian style, è sicuramente molto in voga il classico Bellini. Il nome di questo drink a base di nettare di pesche bianche e Prosecco, è un omaggio a Giovanni Bellini, pittore rinascimentale veneziano e maestro dell’ancor più celebre Tiziano. Nel 1948 un ristoratore veneziano ha ideato un cocktail fresco e dal sapore delicato, scegliendo di omaggiare proprio il noto pittore che vestiva spesso i protagonisti delle sue opere con toghe dello stesso caratteristico colore del drink. Il cocktail diventa ben presto il cavallo di battaglia dell’Harry’s Bar di Venezia, celebre caffè letterario frequentato anche da Ernest Hemingway, Charlie Chaplin, Orson Welles, Truman Capote e Woody Allen.
  • in perfetto italian style, è sicuramente molto in voga il classico Bellini. Il nome di questo drink a base di nettare di pesche bianche e Prosecco, è un omaggio a Giovanni Bellini, pittore rinascimentale veneziano e maestro dell’ancor più celebre Tiziano. Nel 1948 un ristoratore veneziano ha ideato un cocktail fresco e dal sapore delicato, scegliendo di omaggiare proprio il noto pittore che vestiva spesso i protagonisti delle sue opere con toghe dello stesso caratteristico colore del drink. Il cocktail diventa ben presto il cavallo di battaglia dell’Harry’s Bar di Venezia, celebre caffè letterario frequentato anche da Ernest Hemingway, Charlie Chaplin, Orson Welles, Truman Capote e Woody Allen.
  • Daiquiri Hemingway È risaputo che il famoso scrittore Ernest Hemingway, oltre ad essere un incredibile scrittore, è stato anche un gran bevitore. La bibliografia riguardante i cocktail che più amava e i locali di cui era cliente abituale, è davvero sterminata. La sua più importante eredità? Il Daiquiri Hemingway: una versione alternativa del classico cocktail tanto amato dallo scrittore, ottenuta eliminando lo zucchero e raddoppiando gli altri ingredienti.
  • Bloody Mary E a chi poteva essere dedicato il Bloody Mary se non alla sanguinaria Maria I d’Inghilterra che durante il suo regno ha combattuto ferocemente contro le eresie? Color rosso sangue, ricreato dal succo di pomodoro mixato con vodka ghiacciata.
  • Garibaldi Bevuto spesso come aperitivo, il cocktail Garibaldi è ispirato ad uno degli eroi più importanti della storia italiana. Il rosso del Bitter richiama il colore della celebre giubba rossa e le arance lo storico sbarco in Sicilia.

Le origini mitiche di un grande aperitivo L’origine del nome del cocktail “Alexander” è da ricercarsi nell’antica Grecia e in una romantica storia di principi e principesse. C’è chi dice che sia ispirato al grande condottiero macedone Alessandro Magno e chi invece lo riconduce ad una vicenda legata a Henry Mac Elhone. Lui è uno dei barman più famosi di Londra che nel 1922 al “Ciro’s Club“, in onore del matrimonio della Principessa Mary con Lord Lascelles, crea questo intramontabile cocktail, omaggio ai colori candidi dell’affascinante giovane sposa inglese.

L'APERITIVO MILANESE: IL NEGRONI SBAGLIATO

Come fare a non citare infine un pezzo storico di Milano: il suo Negroni Sbagliato. Leggenda vuole che questo cocktail sia stato creato negli anni Settanta presso il Bar Bresso da Mirko Stocchetto. Nella grande confusione di una qualunque sera presso lo storico Bar, Mirko avrebbe involontariamente sbagliato gli ingredienti del classico Negroni: invece di aggiungere il tradizionale gin, ha infatti aggiunto dello spumante brut. Il risultato? Un vero successo: il gusto amaro amato dagli italiani per l'aperitivo, viene addolcito dal sapore dello spumante.